Torna l’ora legale 28 Marzo 2021: sarà l’ultima volta?

Torna l’ora legale 28 Marzo 2021: sarà l’ultima volta?

Ci risiamo, torna l’ora legale il 28 Marzo 2021. Sarà l’ultima volta?

Ora legale domenica 28 Marzo 2021, alle ore 2:00 del mattino gli orologi (ormai quasi tutti) passeranno automaticamente alle 3:00.

La chiamano Spring Forward, in pratica è l’orario primaverile che ci fa andare avanti di un’ora.

Ci saranno certamente ripercussioni sulla nostra quotidianità, tuttavia limitate ad un paio di giorni dal cambio di ora. Si dormirà un’ora in meno a parità di “sveglia” e certamente avremo la necessità di pranzare un’ora prima dell’ora prevista. Un piccolo e temporaneo stravolgimento dei nostri tempi e della nostra routine.

A di la di queste considerazioni, è importante sottolineare che l’ora legale (e solare) sono state istituite per garantire un risparmio energetico. Spostando le lancette in avanti infatti, le giornate si allungheranno di un’ora e al mattino soltanto inizialmente ci sarà meno luce. Infatti con l’avanzare della stagione, entro poche settimane avremo recuperato il gap all’alba e quindi ci sarà luce anche al risveglio.

Cosa chiede l’Europa.

Il cambio di ora è in vigore in Italia dal 1966 ed ha sempre portato dei benefici in termini di impatto ambientale e consumi. Il risparmio è quantificato in oltre 500 milioni di kWh che sono pari addirittura al consumo medio annuale di circa 200.000 famiglie. Un toccasana quindi per l’ambiente e per l’ecomonia dei paesi.

Da qualche anno si parla di eliminare questa abitudine, non per tutti gli esperti e gli Stati ormai fondamentale e necessaria. Sono soprattutto i paesi del nord Europa a chiedere di abolire il cambio di ora e di mantenere l’orario solare. Diversi sono infatti i ritmi e i tempi luce/buio alle latitudini più vicine al Polo Nord e per questo diverse le necessità.

Nel 2018 la Commissione Europea ha chiesto dunque di rivedere l’utilizzo del cambio di ora solare/legale ed ha chiesto agli Stati membri di utilizzarne soltanto uno. Ciò avrebbe delle ripercussioni non di poco conto, perché lasciando la scelta ad ogni singolo paese, si rischierebbe di avere una ulteriore parcellizzazione dell’orario che, oltre al fuso orario dato dalla longitudine, dipenderebbe anche dalla latitudine.

I paesi del Mediterraneo infatti sarebbero portati ad utilizzare l’ora legale, mentre quelli vicini al circolo polare Artico, quella solare. In Italia, per esempio, si adotterebbe quella legale anche se l’alternanza solare/legale sarebbe da preferire?

Il limite della Commissione Europea è stato spostato dal 2019 al 2021, quindi ci siamo. Entro fine anno occorrerà decidere quale orario adottare. Non ci resta che attendere.