Accedi

Picnic in Piemonte, colline, laghi e valli per giornate lente

Area picnic Jollylandia area picnic Riserva delle Beragge in Piemonte

Ogni luglio, nelle prime ore del mattino, le risaie del vercellese specchiano un cielo capovolto. Se la stagione è generosa, tra aironi e cavalieri d’Italia può capitare un passaggio raro, i fenicotteri che sostano su specchi d’acqua effimeri. Non è un evento garantito, ma racconta bene il Piemonte di pianure e rive quiete, un territorio che invita a rallentare, camminare e apparecchiare un pranzo semplice all’aperto.

La regione è un mosaico leggibile senza fretta, dalle Alpi Graie e Cozie alle colline del Monferrato, fino alle sponde del Lago Maggiore e del d’Orta. Qui il picnic non è un set scenico, è un gesto quotidiano, un pane tagliato all’ombra di un castagno, una coperta stesa vicino a un fontanile.

Sentieri che portano al cesto

Nelle valli alpine il ritmo è deciso ma non aggressivo. In Val di Susa, un tratto del fondovalle lungo la Dora Riparia alterna piste ciclabili a sterrate che costeggiano boschi e campi, con aree verdi perfette per una sosta sobria. Più a est, nel Canavese, i sentieri dell’anfiteatro morenico regalano alture dolci e vedute sull’acqua, con laghetti collinari dove la luce del pomeriggio resta a lungo. Per chi cerca ambienti più selvatici, il Parco Nazionale Gran Paradiso mette in fila mulattiere storiche, prati d’alpe e malghe ancora vive, ricordando che in quota anche il picnic richiede misura, niente fuochi liberi e attenzione al meteo che cambia in fretta.

Spostandosi verso sud, tra Langhe, Roero e Monferrato, l’aria profuma di noccioleti e vigne. Le strade bianche che tagliano i versanti sono perfette per camminate lente tra un bricco e l’altro, con panchine e muretti che bastano per un pranzo frugale. Nelle giornate calde, i boschi più ombrosi delle Alpi Marittime e Cozie offrono riparo, con aree attrezzate nei pressi dei centri visita del sistema delle Aree protette Alpi Cozie, dove l’acqua di fontanile e i tavoli in legno semplificano l’organizzazione senza trasformare il paesaggio in parco giochi.

Acque ferme e rive larghe

I laghi prealpini del Piemonte sono un invito disteso. Sul Lago Maggiore, i percorsi sul lungolago alternano spiaggette, prati e sentieri brevi accessibili anche con passeggini. Le aree protette che lo abbracciano tutelano ambienti delicati, tra canneti e zone umide, per cui conviene informarsi sui regolamenti prima di accendere una griglia. Una fonte attendibile è l’ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, utile anche per trovare percorsi segnalati e punti acqua.

Più discreto ma amatissimo da chi cerca calma, il Lago d’Orta invita a camminate di mezz’ora tra borghi e selve castanili. Nelle pianure del Po piemontese, invece, le golene offrono prati larghi e filari di pioppi. Qui, tra Tanaro e Sesia, l’ordine è semplice, rispettare gli argini, riportare a casa i rifiuti, non disturbare la fauna. Per aggiornamenti e mappe, fa comodo una visita al portale del Parco del Po piemontese.

Dove fare picnic: Jollylandia area picnic Riserva delle Beragge

Tra Vercelli e Biella, nella Riserva Naturale delle Beragge di Roasio, esiste un luogo pensato proprio per chi ama il pranzo all’aperto senza rinunciare a qualche comodità. Jollylandia area picnic Riserva delle Beragge è una grande area attrezzata immersa in un parco naturalistico collinare, con tavoli e panche, zona barbecue con bracieri, fontana o fontanile, servizi igienici e un parco giochi per bambini. L’accesso animali è previsto, così come l’accesso disabili, e il parcheggio è a portata di mano. È un posto che funziona per famiglie e gruppi misti, perché tiene insieme natura e praticità senza eccessi, ideale se si viaggia con bambini o nonni e si cerca un perimetro chiaro in cui muoversi.

Quello che convince, oltre alla dotazione base, è la cornice, un lembo di riserva dove il bosco ricorda che si è ospiti e non padroni del luogo. I barbecue sono organizzati in modo ordinato, i tavoli distribuiti senza schiacciare il verde, e l’idea di trovare acqua fresca a portata rende la giornata più semplice. Due consigli pratici, arrivate con tempi elastici nei fine settimana, la zona è gettonata nelle ore centrali, e portate sempre sacchi per differenziare i rifiuti, è il modo più concreto per lasciare il posto meglio di come lo si è trovato.

Ritmi di luglio, tra risaie e ombra di castagni

Luglio in Piemonte ha due facce. Sulle Alpi l’aria resta tesa e pulita, ottima per salite mattutine e pranzi in quota, purché leggeri e compatti nello zaino. In pianura la calura suggerisce orari intelligenti, camminate all’alba o tardi nel pomeriggio, soste all’ombra e tanta acqua. Nelle campagne vercellesi e novaresi, proprio quando le risaie riflettono tutto, si registrano talvolta passaggi di fenicotteri, un promemoria gentile per osservare con discrezione e distanza, binocolo invece dello smartphone appiccicato agli argini.

Cosa mettere nel cesto, senza appesantire il territorio

  • Pane e formaggi locali, agnolotti freddi ripassati con erbe, frutta di stagione, nocciole del Piemonte per energia pulita.
  • Un telo scuro che non spaventi la fauna, borracce riutilizzabili, posate lavabili, un piccolo kit rifiuti.
  • Se prevedete brace, informatevi prima sui divieti temporanei dovuti al rischio incendi e usate solo aree attrezzate.

Il Piemonte premia chi si muove piano, che sia una ciclabile lungo il Po o un sentiero tra i crinali vitati. Le opportunità sono molte, ma la cifra resta una, rispetto. Per chi vuole allargare lo sguardo e trovare altre aree attrezzate nel resto d’Italia, può essere utile la mappa aggiornata di Areepicnic.it.

Potrebbero interessarti

Segui i nostri consigli per il picnic perfetto, scopri nuovi luoghi e città