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Lucciole in Liguria, sere d’estate tra prati e borghi

Paesaggio per picnic in Liguria - Spettacolo lucciole

La prima lucciola l’ho vista accendersi ai bordi di un sentiero, tra due muretti a secco che profumavano di timo. Era già notte piena, il mare alle spalle faceva rumore basso e in valle il grillo teneva il tempo. Mi sono fermato, ho spento la frontale, e in pochi minuti i prati si sono popolati di lampi gentili, una costellazione capovolta. Ti ci avrei portato volentieri, a passo lento, con un panino di focaccia e qualche foglia di basilico in tasca, perché a giugno qui la luce non finisce al tramonto, semplicemente cambia forma.

Slim come una costa, solida come un crinale

Questa regione è una lama verde e blu, lunga e stretta. Non ci sono vere pianure, solo colline e montagne piegate verso il Mar Ligure, scolpite dalle Alpi Liguri e dall’Appennino Ligure. I corsi d’acqua sono rapidi, il Magra e il Vara a levante, il Roia a ponente, poi torrenti che scendono diritti al mare. D’estate le giornate si allungano, il caldo si sente ma la sera, appena l’aria si fa umida, i prati cominciano a brillare. Se cerchi le lucciole in Liguria, pensa come loro: evita i fari, preferisci i margini dei boschi, i piani erbosi vicini all’acqua, i terrazzamenti coltivati che respirano ancora campagna.

Itinerari serali, fra sentieri e piccole luci

Quando programmo una serata a caccia di bioluminescenza, guardo prima il meteo locale, per umidità e vento, e l’ora del tramonto. In Liguria mi appoggio spesso ai bollettini di ARPAL Liguria, poi scelgo un sentiero semplice e sicuro, da fare in andata e ritorno. Te ne propongo alcuni che conosco bene o che rispondono alle condizioni giuste, sempre con un’uscita prevista entro un paio d’ore, così da non stressare l’ambiente e tornare a casa con calma.

1. Crinali e valloncelli del Parco di Portofino

I muretti a secco e gli oliveti terrazzati fra Ruta, Nozarego e Pietre Strette offrono buone chance, specie dove l’erba è alta e scende verso piccole sorgive. I percorsi del Parco di Portofino sono segnalati, conviene muoversi sui tratti larghi e riconoscibili, come il sentiero che sale da San Rocco verso Pietre Strette. Arriva all’imbrunire, spegni le luci ogni tanto, lascia che gli occhi si abituino. Dalla costa arriva la brezza, dalla macchia il profumo di cisto e lentisco, e in basso le lucciole pattinano sui prati dei tornanti.

2. Muri, filari e orti notturni nelle Cinque Terre

Dove finisce la folla del giorno, sui piani coltivati fuori dai borghi, il buio si ricompone. I sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre sono noti per le vedute sul mare, ma a giugno, nell’ora che segue il tramonto, i gradoni con l’erba alta e i piccoli rii laterali diventano palcoscenici di micro lampi. Scegli tratti tranquilli e non esposti, evitando di oltrepassare cancelli o filari coltivati. Anche qui, passi corti e voce bassa.

3. Val di Vara lenta, fra casali e sorgenti

La Val di Vara, entroterra di La Spezia, ha campi più larghi e prati umidi, perfetti per una lenta osservazione notturna. Valuta i percorsi attigui alle aree protette del Parco Montemarcello Magra Vara, scegliendo stradine poderali e greenway senza traffico. Qui le lucciole sembrano posarsi lungo i fossi, mentre i cani abbaiano in lontananza e l’odore di fieno tagliato entra nelle narici come un promemoria d’infanzia.

4. Beigua, la dorsale che guarda il mare

Nel Parco del Beigua, Geoparco UNESCO, basta allontanarsi di qualche minuto dai nuclei abitati per trovare radure e margini di bosco. Gli altipiani tra pioppi e castagni, dopo un giorno afoso, si accendono di puntini intermittenti. La regola è semplice: evitare le creste più battute dal vento e preferire le conche dove l’umidità resta intrappolata. Lì la piccola magia notturna si ripete paziente.

5. Alta Via dei Monti Liguri, una sera sul Ponente

Sul tratto occidentale dell’Alta Via dei Monti Liguri, sopra Imperia e fino verso il Saccarello, i pascoli e i boschi alternati regalano ampie finestre di buio vero. Evita le dorsali troppo esposte, fermati sui ripiani in prossimità di sorgenti e abbeveratoi. Se il cielo è pulito, le lucciole sembrano dialogare con le stelle e, a volte, con i fari lontani delle navi.

6. Val Roia, profumo di fiume e campi in ombra

Nei dintorni di Ventimiglia, il corso del Roia offre brevi fasce prative e margini di bosco lungo l’acqua. Sono aree sensibili, su strade strette e stagionali, quindi serve prudenza e rispetto. L’acqua che scorre tiene alta l’umidità, condizione che in certe notti di giugno moltiplica gli avvistamenti, sempre senza disturbare con luci e rumori.

Cosa porto nello zaino quando inseguo piccole luci

Per le uscite notturne mi bastano poche cose: una lampada frontale con filtro rosso, acqua e una felpa leggera, un telo scuro su cui sedermi, repellente per zanzare, scarpe chiuse. Se programmo un picnic serale, aggiungo focaccia genovese che regge bene l’umidità, qualche pezzo di farinata se la trovo appena sfornata, una vaschetta di pesto genovese DOP per condire una pasta fredda fatta a casa. Per brindare, un bicchiere di Rossese di Dolceacqua quando non devo guidare, altrimenti una gazzosa presa al bar del paese. I rifiuti tornano tutti con me, compresi i noccioli di frutta e i mozziconi inesistenti, perché in queste sere la buona educazione è luce anche lei.

Regole minime per non spegnere la magia

  • Luci schermate e voce bassa, ogni fonte luminosa disturba i segnali delle lucciole.
  • Restare sui sentieri, niente scampagnate dentro i prati alti o negli orti privati.
  • Osservare e non toccare, le catture in barattolo sono una cattiva abitudine antica.
  • Controllare meteo e orari del crepuscolo su ARPAL Liguria, programmando rientri semplici.

Tre aree picnic dove fermarsi senza fretta

Se preferisci un punto d’appoggio sicuro, con tavoli e servizi, in Liguria non mancano luoghi dove allestire un picnic serale e poi fare due passi nel buio buono.

Parco Asinolla, nel verde del Ponente

Al Parco Asinolla passeggiate con asini e cavalli e area picnic in Liguria trovi un parco naturalistico con tavoli, servizi, zona barbecue e attività per famiglie. È un buon punto di partenza per una cena all’aperto seguita da una breve passeggiata crepuscolare lungo i margini del bosco, sempre rimanendo nelle aree consentite.

Azienda agricola Pilan e Apicoltura Cereseto, colline di Genova

Sulle alture genovesi, l’Azienda agricola Pilan ed Apicoltura Cereseto offre un contesto rurale dove respirare lentezza. Le colline circostanti, con campi e prati, al calare del sole possono regalare una discreta presenza di lucciole, da ammirare senza allontanarsi dai percorsi aziendali.

Area Grill Casa La Rosa, entroterra del Tigullio

L’Area Grill Casa La Rosa a Coreglia Ligure mette a disposizione tavoli, barbecue e parcheggio. Arriva nel tardo pomeriggio, sistema il tuo cestino e aspetta che il bosco intorno si faccia scuro. Con un po’ di fortuna, le lucciole si accendono tra un morso e l’altro.

Una cena semplice, sapori che parlano chiaro

La Liguria insegna l’arte del poco ma buono. Per un picnic serale porto quasi sempre focaccia genovese da farcire con pomodori e acciughe del Mar Ligure, qualche pansotto freddo ripassato in pesto leggero, frutta di stagione. Se trovo una farinata appena sfornata, la chiudo in carta paglia, resta sorprendentemente buona anche tiepida. Il basilico, in questa stagione, profuma come una promessa. Non serve altro.

Quando andare, come aspettare

Giugno è il mese giusto. Dopo una giornata calda e una sera umida, le lucciole si fanno vedere tra le 21 e le 23, con picchi variabili. Se la luna è piena la luminosità naturale riduce lo spettacolo, ma regala un bosco leggibile a occhio nudo. Se spira vento teso dai crinali, conviene scendere di quota e cercare le conche riparate. Ricorda che la costa frastagliata offre differenze di microclima in pochi chilometri, quindi pianifica con margine. Le mappe dei parchi, dal Portofino alle Cinque Terre, passando per il Beigua, aiutano a scegliere accessi e percorsi più adatti alle camminate serali.

Un invito senza fretta

Se verrai, lasceremo l’auto in paese e saliremo piano, con la luce che scivola alle spalle. Ci siederemo su un muretto, pane e basilico tra le dita, e aspetteremo in silenzio il primo lampo. Non è uno spettacolo da fotografare a tutti i costi, è più un colloquio breve con il buio. La Liguria lo concede volentieri, specialmente a chi promette di tornare a casa in punta di piedi. Per pianificare altre soste all’aperto, qui trovi una mappa sempre utile: aree picnic in Liguria.

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