La prima cosa che mi colpisce ogni volta che torno in Liguria, nonostante le carte e le foto, è l’odore del basilico caldo al sole, che si mescola a quello più pungente delle alghe nella baia. È un profumo che ti spinge a rallentare, a cercare un angolo d’ombra per stendere una tovaglia e aprire un vasetto di pesto o una fetta di focaccia appena uscita dal forno.
La costa che sembra disegnata a misura di giornata
La Liguria è una striscia dove il mare e la montagna si incontrano a breve distanza. In estate la luce è lunga, le ore calde invitano a spostarsi dalle spiagge affollate ai promontori dove arriva sempre una brezza. Per le escursioni mattutine penso spesso al Parco delle Cinque Terre, camminando tra vigneti a terrazza e borghi come Vernazza, dove il porto e la scalinata offrono punti perfetti per un pranzo al sacco.
Più a levante, Porto Venere e le isole Palmaria e Tino restano luoghi dove l’acqua è ancora protagonista, e dove fermarsi per un picnic dopo una nuotata è una piccola ricompensa. Per informazioni sul territorio e lo status UNESCO, rimando a Portovenere, Cinque Terre e le isole.
La città che profuma di mare e di focaccia
Genova si scopre camminando tra caruggi, portici e belvederi sul porto. Da una delle terrazze cittadine si sente il richiamo dei mercati, dove il pesce azzurro del Mar Ligure arriva ogni mattina. Per una pausa urbana consiglio i giardini della Spianata di Castelletto o il porto antico, luoghi dove stendere una tovaglia e mettere in tavola pansotti e una fetta di farinata calda, comprati al volo in bottega.
La città ha anche un lato verde che spesso sfugge al visitatore distratto; per suggerimenti pratici riguardo servizi e percorsi, il sito del Comune di Genova aiuta a orientarsi.
Le colline d’olio e i tramonti di Imperia
Verso Ponente, la Liguria cambia ritmo: oliveti terrazzati, borghi che guardano il mare e vini come il Rossese di Dolceacqua. Imperia è una buona base per chi ama alternare spiaggia e passeggiate in collina, con sagre estive e mercati dove comprare acciughe e olive, eccellenze locali da portare al picnic. Il profumo dell’olio nuovo, se si è fortunati a trovarlo in stagione, è un dettaglio che resta impresso.
Dove l’Appennino scende verso il mare
Non bisogna pensare alla Liguria solo come a costa. Le sue montagne, parte delle Alpi Liguri e dell’Appennino Ligure, sono vicinissime e offrono frescura nelle ore più calde. Il Parco Naturale Regionale dell’Aveto è uno di quei posti dove l’ombra degli abeti e i torrenti corti che scendono verso il mare permettono passeggiate che finiscono con una sosta all’aperto tra rumore d’acqua e vento leggero.
Per chi ama le escursioni più alte, la vetta più elevata, il Monte Saccarello, segnala il confine tra Alpi e Appennino, e anche se le ascese vere richiedono preparazione, le colline intorno sono perfette per brevi gite all’alba o al tramonto.
Sagre, concerti all’aperto e l’estate dei borghi
Giugno è il mese in cui il calendario delle sagre di paese comincia a prendere ritmo. Ho preso parte a feste dove il menu è semplice e sincero, focaccia, farinata e piatti a base di pesce, serviti su tavoli di legno sotto le pergole. I concerti all’aperto, spesso gratuiti, trasformano piazzette e anfiteatri naturali in luoghi ideali per un picnic serale, quando il caldo cala e l’aria diventa più dolce.
Cinque itinerari estivi da considerare
- Sentiero dei Santuari tra Levanto e Monterosso, per una combinazione di mare e terrazzamenti vitati, ideale per pranzo al sacco.
- Promontorio di Portofino, dove una pausa all’ombra degli ulivi regala vista sul Golfo, consigliabile nelle ore meno calde, consultando il Parco di Portofino.
- Le passeggiate nel Parco dell’Aveto, con torrenti e faggete ombrose, adatte a mattine fresche e pranzi fuori.
- Le spiagge di levante della provincia di La Spezia, seguite da una camminata alle Cinque Terre per chi vuole unire acqua e vista.
- I sentieri intorno a Dolceacqua per chi cerca olivi, Rossese e panorami verso l’entroterra.
Aree picnic da non perdere
Se cercate spazi attrezzati, segnalo tre aree che ho visitato o verificato personalmente, utili per famiglie e per chi vuole organizzare un pranzo all’aperto senza sorprese.
Parco Asinolla, passeggiate con asini e cavalli
Un parco pensato per famiglie, con attività per bambini, fattoria didattica e tavoli per picnic. Offre griglie, fontanelle e servizi, oltre a un’area barbecue, rendendo semplice organizzare una giornata all’aperto tra collina e vista mare. Scheda: Parco Asinolla.
Azienda agricola Pilan ed Apicoltura Cereseto, Genova
Un’idea diversa per chi cerca un picnic immerso nelle colline di Genova, con prodotti agricoli locali e un ambiente rurale che racconta parte della Liguria più interna. Scheda: Azienda agricola Pilan ed Apicoltura Cereseto.
Area Grill Casa La Rosa, Coreglia Ligure
Spazio semplice e funzionale, con tavoli, parcheggio e zona barbecue, adatto alle famiglie che vogliono una giornata senza preoccupazioni logistiche. Scheda: Area Grill Casa La Rosa.
Consigli pratici per un picnic estivo in Liguria
La regola d’oro è pianificare le ore: mattine e tardo pomeriggi sono i momenti migliori per camminare. Portate sempre acqua, cappello e una piccola scorta di sale per compensare la sudorazione. Cercate fontanelle locali per ricaricare le bottiglie, e ricordate che molti borghi offrono botteghe dove comprare focaccia, pesto DOP e altri prodotti tipici senza dover portare tutto da casa.
Rispettiamo i luoghi: non lasciare rifiuti, usare le braci solo negli spazi consentiti e seguire le indicazioni dei parchi naturali. Se siete in aree con presenza di animali, rispettate i percorsi segnalati e le normative locali.
Per chi resta curioso
La Liguria d’estate è fatta di micro-sorprese, di un calore che invita a rallentare e di panorami che cambiano rapidamente. Per una mappa delle aree picnic e altre proposte nella regione, rimando alla raccolta completa: Aree picnic Liguria.
Un ultimo consiglio pratico, maturato negli anni: scegliete almeno una giornata dove non avere programmi rigidi, portate cibi semplici, e lasciate che siano la luce e il vento a decidere dove sedersi. La Liguria, in giugno, ripaga chi sa fermarsi.





