La sveglia suona, ma non è il solito rumore della città, è il canto delle rane ai Laghi di Monticchio. Per la Giornata Internazionale della Gioventù ho scelto di trasformare un giorno di agosto in un esercizio concreto di partecipazione: uscire, incontrare, fare insieme. Qui la ricorrenza non è una data astratta, è un voucher per idee pratiche che mettono al centro i giovani e il loro ruolo nello sviluppo sostenibile locale.
Perché questa giornata ha senso, fuori dagli slogan
La Giornata Internazionale della Gioventù richiama l’attenzione sui Sustainable Development Goals, ma è sul terreno che capisci cosa significa partecipazione. In Basilicata, dove il paesaggio è spesso montagna o collina e le comunità vivono in centri piccoli e sparsi, le azioni locali contano davvero. Un gruppo di giovani che si organizza per ripulire un sentiero, per mettere in piedi un punto di raccolta per rifiuti organici, o per progettare percorsi ciclo-pedonali, sta traducendo obiettivi globali in benefici concreti per il territorio.
Itinerario, dal mattino al tramonto
Parto presto da Potenza, con una macchina carica di panini e acqua fresca. La prima tappa è ai Laghi di Monticchio, un luogo che mette insieme acqua, vulcanismo del Vulture e un’area picnic attrezzata. Arrivare al mattino significa trovare il fresco, organizzare un piccolo laboratorio di mappe partecipative con alcuni ragazzi del posto, discutere come segnalare i siti sensibili e quali azioni prioritarie per gli SDG locali.
Dopo una passeggiata tra i crinali del Vulture, con il naso verso i vigneti dove nasce l’Aglianico del Vulture DOC, la strada ci conduce verso i calanchi del Materano. Qui la geomorfologia parla chiaro: il paesaggio è fragile e richiede pratiche di gestione sostenibile, proprio l’ambito dove la partecipazione giovanile può fare la differenza. Una visita breve al centro storico di Matera, con il suo patrimonio UNESCO, ricorda quanto il patrimonio culturale e naturale siano intrecciati, e quanto i giovani possano essere promotori di una fruizione responsabile, anche durante le sagre di agosto e Ferragosto.
Nel pomeriggio saliamo verso il Parco Nazionale del Pollino. Il Piano Visitone è la base ideale per un confronto sul campo, tra un caffè e una passeggiata: qui i giovani possono sperimentare pratiche di gestione del turismo sostenibile, proporre sentieri a bassa emissione e studiare forme di accoglienza che rispettino flora e fauna. Il Parco del Pollino ha una struttura istituzionale che supporta progetti, e per informazioni ufficiali il sito del parco rimane la fonte primaria per regolamenti e iniziative, utile a orientare azioni locali.
Chiudiamo la giornata sulle pendici del Monte Sirino, a Piano Malerba, dove il panorama spalanca la vista sulle luci del Vulture e la costa ionica lontana. È il momento dei bilanci: cosa abbiamo imparato in poche ore? Quali piccole pratiche possiamo portare nelle comunità? Qui, con il vento che scende, si parla di volontariato, di percorsi formativi e di come una campagna di raccolta dati partecipata possa nutrire decisioni amministrative migliori.
Luoghi e nodi concreti per l’azione giovanile
- Laghi di Monticchio, come laboratorio per biodiversità, educazione ambientale e gestione dei flussi turistici.
- Vigneti dell’Aglianico del Vulture, nodi di economia locale dove i giovani possono sviluppare progetti di filiera corta e promozione sostenibile.
- Calanchi del Materano, territorio fragile che richiede pratiche di tutela condivise e attività di citizen science.
- Parco Nazionale del Pollino, spazio dove sperimentare turismo responsabile e percorsi di formazione sul campo.
- Monte Sirino e aree montane, scenari per iniziative di prevenzione dei rischi, sentieristica partecipata e gestione forestale sostenibile.
- Pianure costiere e bacini artificiali, come Monte Cotugno e Pertusillo, luoghi dove immaginare politiche idriche sostenibili e progetti di monitoraggio.
Tre aree picnic da cui partire
Le aree picnic non sono solo posti dove mangiare all’aperto, sono nodi di socialità e punti pratici dove mettere in campo azioni concrete.
- Parco Naturale Europa, area picnic ai Laghi di Monticchio, con tavoli, fontana e zona barbecue, ideale per workshop sul paesaggio e per attività con famiglie.
- Piano Visitone, Parco Nazionale del Pollino, punto di partenza per escursioni guidate e momenti di confronto sul turismo sostenibile.
- Piano Malerba, Monte Sirino, un balcone naturale dove discutere di prevenzione dei rischi e di gestione condivisa delle risorse.
Sapori e pratiche che legano persone e territorio
Non si parla solo di sentieri e piani d’azione, ma anche di come il cibo diventa strumento di comunità. Un panino con lucanica, pane di Matera IGP e qualche peperone crusco è più di un pasto, è un’occasione per raccontare filiere corte e consumo consapevole. I giovani possono fare da ponte tra produttori e città, organizzando mercati temporanei, degustazioni che raccontino territorio e sostenibilità, iniziative coerenti con gli SDG che promuovono economia locale e consumo responsabile.
Piccoli passi, impatto misurabile
La Giornata Internazionale della Gioventù chiede impegni reali, non frasi fatte. Sul campo, questo significa misurare: quanti rifiuti raccolti in una giornata, quanti metri di sentiero ripuliti, quanti giovani coinvolti in progetti formativi. Significa anche consegnare risultati alle amministrazioni, proporre piani d’intervento condivisi, chiedere tariffe agevolate per attività giovanili nei parchi, o semplicemente alfabetizzare alla raccolta differenziata nelle sagre estive.
Ultima sosta, prima di ripartire
Il rientro verso Potenza avviene con i finestrini abbassati e l’aria carica di odori: paglia, fieno, un fondo di aglianico nei pensieri. La giornata ha mostrato che celebrare non è sufficiente, ma che una ricorrenza può essere un detonatore utile, se accompagna progetti concreti. I giovani non sono solo destinatari di politiche, possono essere protagonisti di gestione, innovazione e responsabilità ambientale. Ho visto mappe scarabocchiate su tovaglioli, numeri presi su app di citizen science, andirivieni di persone che si sono fermate a raccontare esperienze: segnali pratici, non retorici, di partecipazione.
Se cercate ispirazione per celebrare la Giornata Internazionale della Gioventù in Basilicata, partite da un luogo, un tavolo e una domanda: cosa possiamo fare domani che migliori il posto in cui viviamo? Per chi vuole esplorare altre aree picnic in regione, e trovare punti di incontro per iniziative locali, c’è una mappa utile che raccoglie le aree disponibili: Aree picnic Basilicata.
La giornata finisce senza proclami, con la consapevolezza concreta che i giovani, con idee semplici e mani in pasta, possono trasformare la sostenibilità da obiettivo distante, in pratica quotidiana e misurabile.





