Quando spegniamo il telefono e allunghiamo il passo fuori città, il primo contrasto che sentiamo non è solo la temperatura, ma il coro che riempie l’aria. In agosto, sulle colline o nei viali alberati della pianura padana, il canto delle cicale incornicia i pomeriggi come un sottofondo continuo, instancabile, quasi un’unità di misura del caldo. Ci sediamo, apriamo la borsa con il cibo e impostiamo il ritmo del giorno su quel frinire, osservando dettagli che in città non si notano: il tremito delle foglie sotto il sole, un gregge lontano, la polvere che sale dal bordo della strada provinciale.
Il paesaggio come mappa di picnic
L’Emilia Romagna offre una varietà di paesaggi che orientano la scelta del picnic. La pianura, ampia e orizzontale, regala ombre di filari e grandi pioppi lungo i canali del Po, mentre le colline, dai Colli Bolognesi ai Colli di Parma, hanno vigne, boschetti e olmi dove il canto delle cicale si mischia al profumo della fienagione. Più a sud, l’Appennino tosco-emiliano dà refrigerio, faggete e pascoli dove il suono delle cicale lascia il posto al canto degli insetti di montagna.
Camminando tra Val Trebbia e Val Parma, o lungo il Reno e il Panaro, scegliamo soste che rispettino il ritmo lento: un prato sotto una quercia, una riva di lago, la panchina di un borgo. In agosto è facile trovare mercatini e sagre; spesso portiamo con noi prodotti locali, e li consumiamo con calma, spezzettando il pasto in più pause, per lasciare spazio all’ombra e al canto.
Luoghi che raccontano la stagione, uno per uno
- Parco dell’Abbazia di Monteveglio, Bologna, camminiamo tra i sentieri della collina e sostiamo vicino alla piccola abbazia, dove le cicale sembrano più discrete tra le chiome. L’area ha tavoli e fontanili, utili nelle ore calde. Maggiori informazioni su questa scheda.
- Lago di Suviana, Appennino Bolognese, d’estate è una scelta plastica: acqua, brezza e ombra di conifere. Perfetto per famiglie e per chi vuole alternare il picnic a una nuotata o a un giro in kayak. Vedi la scheda su AreePicnic.
- Valli di Comacchio e Delta del Po, nella pianura ferrarese il canto delle cicale convive con il richiamo degli aironi e il respiro delle saline. È una zona dove il paesaggio piatto apre orizzonti lunghi, ideali per piccole esplorazioni in bicicletta lungo le valli. Approfondimenti sul territorio del Parco regionale Delta del Po sono disponibili su Wikipedia, utili per orientarsi prima di partire qui.
- Colli Piacentini e Val Nure, tra vigne e borghi, troviamo riparo sotto gli alberi vicino alle cantine, portando con noi un pezzo di Parmigiano Reggiano DOP e una focaccia. Le colline offrono assi del tempo diversi, il canto delle cicale si fa spesso più forte al tramonto, quando il caldo cala appena.
- Crinale dell’Appennino, Corno alle Scale e Monte Cimone, per chi cerca sollievo dal caldo, salire anche solo di qualche centinaio di metri cambia il coro di fondo, riduce l’intensità delle cicale e restituisce aria più tersa, ottima per interrompere l’afa cittadina con una giornata di montagna.
Una domenica d’agosto, come la viviamo
Partiamo presto, carichi di cibo semplice. In borsa troviamo pane casereccio, qualche pezzo di prosciutto di Parma DOP, scaglie di Parmigiano Reggiano DOP e una bottiglia di Lambrusco per chi ama il bollicine dell’Emilia. Non portiamo piatti fragili, ma un telo spesso, coltello robusto e un piccolo contenitore per gli scarti. Scegliamo un posto con ombra, preferibilmente vicino a una fonte o fontanile quando possibile, perché in agosto il gesto di rinfrescarsi le mani diventa parte del pasto.
Ci sediamo, ascoltiamo. Le cicale non smettono, ma nemmeno noi vogliamo che smettano. Si crea una complicità con il luogo: scambiamo pezzi di formaggio, raccontiamo una camminata fatta qualche anno prima, osserviamo una nuvola che si forma all’orizzonte e decidiamo se restare o riprendere il trekking. A volte il pomeriggio si fa lungo, altre volte basta una sosta di due ore, ma sempre con l’intenzione di non accelerare il passo.
Aree picnic da non perdere
Abbiamo selezionato tre aree dove il picnic è pensato, e il canto delle cicale fa da colonna sonora.
- Medipark, San Felice sul Panaro, un parco di pianura con aree attrezzate e barbeque in dotazione. È comodo per famiglie e per chi arriva con passeggini; in agosto l’ombra dei viali aiuta a tenere il fresco.
- Parco dell’Abbazia di Monteveglio, sulla collina a ovest di Bologna, con tavoli e fontanili vicini. Ideale per un pomeriggio che unisca storia locale e natura.
- Lago di Suviana, area lacustre in Appennino: ombra, acqua e spazi per allungare le gambe, una buona alternativa alla pianura afosa.
Sapori e gesti semplici da portare
Non serve gran cucina per accompagnare il canto delle cicale. Qualche fetta di prosciutto di Parma DOP, scaglie di Parmigiano, una piadina romagnola rustica, olive e pomodori locali bastano a costruire un pasto che racconta il territorio. Una piccola bottiglia di aceto balsamico di Modena DOP può trasformare un’insalata di pomodori in un gesto concreto di sapore, senza complicazioni.
Rispettiamo sempre il luogo: non spargiamo rifiuti, usiamo i contenitori e, se troviamo aree con barbecue, seguiamo le regole in vigore. Il caldo in agosto richiede attenzione all’acqua, e alle ore migliori per fermarsi, spesso il tardo pomeriggio, quando l’ombra si allunga e il canto delle cicale si fa meno insistente.
Per chi vuole proseguire
Dopo il picnic, possiamo scegliere una passeggiata breve o un giro in bici vicino alla sosta, guardando mappe locali per trovare sentieri che non salgono troppo. Per informazioni sul Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano consultiamo la pagina generale su Wikipedia qui, mentre per orientarsi nella costa e nelle valli del Delta del Po rimandiamo alla voce dedicata qui. Per avere un’idea della città e dei suoi dintorni, utili anche per eventuali soste urbane, sono comode le pagine di riferimento su Bologna e Ferrara.
Un invito quieto
Torniamo sempre da queste uscite con qualcosa di semplice imparato: la pazienza di stare seduti, la capacità di riconoscere piccoli passaggi del paesaggio, e la misura del tempo scandito dalle cicale. Se avete voglia di provare, scegliete una giornata di agosto non troppo calda, portate prodotti locali e una coperta robusta. Lasciate che il canto faccia da tempo, e guardate dove vi porta. Per altre aree picnic in Emilia Romagna trovate l’elenco completo su AreePicnic, elenco e mappa.





