Ci sediamo in cerchio, le mani intorno a una tazza fumante mentre fuori il paesaggio marchigiano disegna linee di neve sui crinali. In gennaio la stagione del baccalà nelle Marche diventa rito: lo stoccafisso e il baccalà si ritrovano nei borghi, nei mercatini e sopra i tavoli all’aperto, affiancati da un bicchiere di Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per noi, che amiamo il fuoriporta di prossimità, l’inverno è occasione per unire calore gastronomico e paesaggi d’alta quota o di riva ai laghi artificiali che punteggiano la regione.
Sapore d’inverno e paesaggi: le Marche che scaldano
La regione, per il 69% collinare, si stende tra la fascia montuosa dei Monti Sibillini e la catena dell’Appennino umbro‑marchigiano. In gennaio si vedono cime come il Monte Vettore imbiancate, mentre la costa del Conero resta una cornice scura e verticale contro l’Adriatico. I fiumi — Tronto, Metauro, Esino, Musone, Chienti, Potenza — scorrono brevi ma decisi verso il mare, e nei fondovalle si percepisce quell’aria frizzante che si addice alla preparazione del baccalà: zuppe calde, stoccafisso in umido, e varianti locali che si tramandano di famiglia in famiglia.
In molte piazze di provincia, tra mercatini di Natale che si prolungano nelle prime settimane dell’anno e piccoli eventi dedicati allo sci di fondo o alle ciaspolate, troviamo banchi che offrono pezzi di stoccafisso e ricette pronte. Nel Piceno le olive ascolane DOP e il ciauscolo IGP accompagnano assaggi salati; ad Ancona e nei porti la tradizione del brodetto dialoga con la stagionalità del pesce secco. Nei ristoranti di città e nei rifugi di montagna si sposa spesso un calice di Verdicchio per bilanciare la sapidità del baccalà.
Un consiglio sul campo
Per godere la stagione baccalà nelle Marche scegliamo luoghi che offrano servizi (tavoli, barbecue, bar) e percorsi facilmente praticabili anche sulla neve: le aree intorno ai laghi artificiali e i parchi ai piedi dei Sibillini sono l’ideale per gite in famiglia o uscite con amici.
Luoghi e itinerari consigliati
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini — ciaspolate e sentieri invernali partendo da Visso e Sarnano; panorama sul Monte Vettore.
- Regione Marche – Turismo — informazioni su eventi invernali, mercatini e sagre locali dedicate al baccalà e al brodetto.
- Parco del Conero — percorsi costieri e punti panoramici per una passeggiata mattutina prima di un pranzo caldo a base di pesce.
- Comune di Sarnano — informazioni locali su eventi, ristorazione e collegamenti per escursioni nei dintorni.
- Comune di Ancona – Turismo — per scoprire il brodetto all’anconetana e i mercati cittadini dove trovare il baccalà.
3 aree picnic da non perdere
Lago di Fiastra area picnic spiaggia di San Lorenzo
Lago di Fiastra area picnic spiaggia di San Lorenzo è la nostra prima tappa quando pensiamo a una giornata d’inverno con baccalà. Il lago, circondato dai boschi dei Sibillini, crea una scenografia ideale per paste calde e zuppe: qui troviamo tavoli e panche (alcuni a pagamento), bar e ristorante nelle vicinanze, servizi igienici e aree gioco per i più piccoli. Il parcheggio ampio e l’accesso per persone con disabilità rendono l’area praticabile anche nei giorni più freddi; quando la neve imbianca i crinali la luce sullo specchio d’acqua è spettacolare. Per chi arriva in camper c’è un’area sosta dedicata, e la presenza di fontanelle facilita la preparazione di piatti a base di stoccafisso.
Lago di Boccafornace area barbecue Pievebovigliana
Lago di Boccafornace area barbecue Pievebovigliana è perfetto quando vogliamo unire il rito del fuoco al gusto del baccalà. Qui troviamo spazi dedicati al barbecue e accesso diretto alle sponde: il lago è incorniciato da colline dolci ma vicine ai rilievi montani, quindi è comune trovare giornate limpide e fredde, ottime per cucinare all’aperto. L’area è dog‑friendly e adatta a famiglie; il paesaggio invita a passeggiate brevi dopo il pasto per scaldare l’aria e allenare gli occhi a cercare il profilo dei Sibillini all’orizzonte.
Sarnano Area picnic Parco del Serafino Macerata
Sarnano Area picnic Parco del Serafino si trova in un borgo che ama la montagna e la cucina di tradizione. Il parco offre tavoli, bar/ristorante nelle vicinanze e aree gioco: è un’opzione calda e comoda per chi cerca un pranzo di baccalà lontano dalle auto e vicino ai sentieri. In inverno le vie del centro risuonano di mercatini e il profumo del pane appena sfornato si mescola a quello del pesce in umido; le famiglie apprezzano la vicinanza ai servizi e la facilità di accesso, mentre gli escursionisti possono trasformare la sosta in una camminata verso i boschi circostanti.
Consigli pratici per godersi la stagione
- Meteo: in gennaio controlliamo le previsioni locali (vento sul Conero, neve sui Sibillini) e portiamo abbigliamento a strati impermeabile.
- Accessi e regole: molte aree picnic hanno orari o servizi a pagamento invernali; verificare sui siti comunali o delle aree naturali prima della partenza.
- Cibo: lo stoccafisso ama il fuoco lento. Se cucinate all’aperto, preferite pentole a fondo spesso e un buon piano di cottura; portate coperte termiche e contenitori sigillati per trasportare i sapori caldi.
- Sicurezza: con neve o gelate, attrezzare scarpe adeguate e cristalli antiscivolo; evitate di avventurarvi su piste non battute senza guida o attrezzatura adeguata.
Restiamo sempre curiosi: la stagione del baccalà nelle Marche è occasione per combinare paesaggi invernali, prodotti come le olive ascolane DOP e il Verdicchio, e momenti conviviali attorno a un tavolo all’aperto. Per esplorare altre aree e trovare mappe dettagliate, consultiamo la mappa completa su AreePicnic – Marche.





